[XI] pag. 82. Un nuovo paradigma della realtà? > Capitolo 2. L’essere umano nel nuovo paradigma. 2.1 siamo un’anima in evoluzione.

L’informazione nell’essere umano: l’archivio della coscienza

Come ogni altra cosa nell’Universo, l’essere umano è essenzialmente composto da energia e informazione. La comprensione del fatto che siamo energia densa o “materia” dovrebbe già essere chiaro. Le domande successive potrebbero essere dove si trova e come funziona l’informazione nell’essere umano. Si ipotizza che l’essere umano possieda diversi file di informazione relativi a diversi corpi. Per semplificare, si può dire che l’essere umano è dotato di tre archivi di informazioni: ognuno di essi vibra a frequenze diverse, così come i corpi a cui è collegato. Questi archivi sono:

  • Archivio genetico: associato al corpo fisico e “hardware” per il supporto degli altri corpi; è corruttibile – può essere danneggiato o distrutto -e si dissolve con la morte fisica. Per esempio, se una persona beve cinque bottiglie di alcol ogni giorno, può ritrovarsi con la cirrosi e altri danni al suo patrimonio genetico.
  • Archivio mentale: comprende il carattere, la personalità e i condizionamenti, cioè il “software”. Questo pure è corruttibile: ad esempio, se una persona lascia che i pensieri negativi si soffermino nella sua mente per troppo tempo, influenzeranno, a causa della causalità discendente – dal più sottile al più denso-, la fisiologia del cervello e probabilmente sorgerà una depressione o qualsiasi altro sintomo, danneggiando così l’archivio delle informazioni mentali. Anche questo archivio si dissolve con la morte fisica.
  • Archivio della coscienza: registra la comprensione ottenuta da ogni esperienza evolutiva, ma solo quella che si correla con lo scopo evolutivo dell’Universo. Non “registra” la falsa comprensione e non è corruttibile in alcun modo. Questo archivio non scompare né si dissolve con la morte fisica; é legato all’anima e l’intero processo evolutivo consiste nel suo “riempimento”. Dopo la morte fisica continua la sua esperienza evolutiva. Questa può includere altre esperienze fisiche.

Le conoscenze che vengono registrate nell’archivio della coscienza si realizzano prima negli altri corpi, meno sottili, dove l’evoluzione dell’anima è ancorata a ciascuna delle sue esperienze nei mondi fisici. Come già illustrato, molti cosmologi ritengono che viviamo in un “multiverso”. Questo ha portato alcuni alcuni pensatori ad affermare che è probabile che un’anima possa avere esperienze evolutive in mondi mentali e fisici diversi.

Pertanto, il corpo e la mente non sono la realtà umana definitiva. Devono essere profondamente apprezzati, ma solo come strumento e per servire i bisogni del loro vero Sé: l’anima in evoluzione.

Secondo le più recenti scoperte della ricerca scientifica e della psicologia transpersonale, è possibile riconoscere che l’essenza stessa dell’Umanità è composta da una “coscienza superiore“. Non appena gli esseri umani attraversano un qualsiasi tipo di sviluppo interiore, possono percepire l’esistenza di questa realtà e infine sperimentarla in modo diretto e con chiarezza.

Il Sé esiste come un livello di vibrazione superiore agli altri tre corpi – fisico, emotivo-vitale e mentale – e ha bisogno di uno strumento per manifestare la sua volontà attraverso questi tre livelli vibrazionali inferiori.

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