[XXVIII] pag. 146. Un nuovo paradigma della realtà? > Cap. 4 Lo sviluppo della linea cognitiva – 4.7: Il livello sottile.

4.7 Il livello sottile

In questo e nei successivi livelli l’individuo e il collettivo saranno trattati insieme.

San Giovanni della Croce è stato forse uno dei pensatori che meglio ha spiegato il passaggio dal livello psichico al livello sottile, all’interno del gruppo dei mistici occidentali. Così come Nagarjuna in Oriente. I loro racconti sono molto simili. San Giovanni affermava che:

“Dio nutre e accarezza l’anima quando questa ha già deciso con intensità di essere al suo servizio”.

A questo livello, l’essere umano è totalmente “distaccato” dai bisogni corporei (sopravvivenza, sesso, ecc.) e trascorre molto tempo in uno stato di preghiera/meditazione. La gioia interiore si sviluppa molto intensamente. La persona smette di lottare/agire per il proprio sviluppo e lo mette nelle mani di Dio. La mente non è più così attiva e gli “obiettivi”, anche quelli spirituali, scompaiono come tali. In Oriente, questa energia è chiamata kundalini e quando si risveglia – naturalmente o indotta da un Maestro spirituale – appare l’esperienza cosmica/mistica.

Le persone che sperimentano questo livello dicono che tutto il resto impallidisce di fronte allo squisito senso di beatitudine interiore. Per stabilirvisi, bisogna abbandonare tutte le emozioni negative e le credenze mitiche o razionali, perché se non lo si fa, si potranno avere esperienze occasionali, ma non sarà possibile rimanere a questo livello. Letteralmente, queste emozioni o convinzioni agiscono come una zavorra che impedisce l’ascesa.

Il potere vibrazionale di questo livello permette di liberarsi della “spazzatura” nella sua interezza, senza la necessità, che esiste nei livelli precedenti, di introspezione per lasciare andare le negatività una per una. Questa vibrazione è molto più potente della psicoterapia, perché ha il potere di “pulire” anche ciò che l’individuo ignorava essere sporco nel subconscio. Inoltre, è una pulizia molto più profonda.

La capacità delle persone a questo livello di influenzare il mondo esterno attraverso il pensiero e l’oratoria è enorme. Grazie a Dio, il potere psichico viene dato in proporzione al livello di coscienza, di amore e di responsabilità e non è disponibile per gli individui di minore sviluppo spirituale.

Questo è l’ultimo livello in cui rimane una certa identificazione con la personalità.

San Giovanni della Croce lo considerava il secondo dei tre livelli mistici (che sono psichico, sottile e causale).

Chi lo raggiunge sente un intenso impulso a scrivere o a spiegare ad altri la possibilità di raggiungerlo. Bisogna fare attenzione a non abbandonare la crescita personale dedicando troppo tempo al servizio degli altri. È necessario mantenere un equilibrio tra i due aspetti per passare al livello successivo: il livello causale.

A livello sottile si iniziano a ricevere “informazioni” da esseri non fisici esistenti nelle dimensioni vibrazionali superiori. Appaiono intuizioni profonde e si verificano momenti imprevedibili di estasi che, finché durano, possono rendere la persona “disfunzionale” per operare normalmente nel mondo della forma.

A questo livello si è consapevoli delle sincronicità che si manifestano nel mondo; ci si stabilisce nel miracoloso e si conta su di esso nella vita ordinaria.

È utile, a questo livello, avere l’aiuto di un “Maestro”, altrimenti può sembrare che si stia perdendo la sanità mentale.

Il fenomeno chiamato “notte oscura dell’anima” può manifestarsi anche in preparazione dell’ascesa finale al livello causale. San Giovanni della Croce, in Occidente, la chiamava così, mentre Trungpa Rinpoche, in Oriente, la chiamava “la notte dell’inferno”.

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